Ramen: storia e ricetta dei famosi noodles in brodo

Scopriamo insieme il ramen. Le origini e la storia. Come prepararlo secondo la ricetta originale e dove gustarlo a Roma.

Se nel corso degli ultimi anni, il ramen a Roma non è più soltanto un retaggio mutuato dai cartoni animati giapponesi (dove i personaggi affondavano felici la propria faccia in gigantesche ciotole di brodo), ma una vera e propria prelibatezza orientale da degustare a pranzo o a cena.

Ramen: origine e storia

Anzitutto, chiariamo una cosa: il ramen è un piatto tipico giapponese, a base di tagliatelle di frumento in brodo di carne o di pesce (o addirittura misto). Questi sono gli ingredienti basilari della ricetta, a cui possono essere aggiunti anche fettine di carne di maiale, salsa di soia o di miso, alghe nori, cipolla verde e kamaboko (le caratteristiche rondelle di surimi a forma di vortice). Chiaramente, ogni zona del Giappone vanta una sua variante regionale, in cui questi ingredienti vengono utilizzati in maniera diversa.

Al di là di questo dettaglio, quello che però vi stupirà sapere è che il ramen sembra non essere affatto originario del Giappone, quanto piuttosto risulta proveniente dal panorama dello street food della Cina. A quanto pare, infatti, già agli inizi del Novecento erano tantissimi i chioschi che vendevano questa zuppa tra le strade di Canton e Shangai. Anzi, una delle pratiche più diffuse sembra essere quella di utilizzare un corno musicale – conosciuto come charumera – per avvertire i passanti della propria presenza e invogliarli a provare il ramen. Non c’è allora da stupirsi che già agli inizi del periodo Showa (25 dicembre 1926 – 7 gennaio 1989) questo fosse uno dei piatti più apprezzati dal popolo giapponese, che era solito consumare ramen quando voleva cenare fuori casa. Risale al 1910, infatti, l’apertura del primo negozio specializzato nella preparazione di ramen a Yokohama.

Ma la grande diffusione di questa zuppa come piatto preparato in casa si è avuta solo dopo il 1958, anno in cui Momofuku Ando inventò le tagliatelle istantanee, che potevano essere preparate semplicemente aggiungendovi dell’acqua bollente. Negli anni a seguire, poi, il ramen divenne una vera e propria icona della cultura giapponese, e piano piano la sua fama si diffuse tutto il mondo, diventando una delle prelibatezze più apprezzate in tutti i continenti.

Come si prepara il ramen

Prima ancora di capire quali sono i migliori ramen roma, è interessante capire come viene preparata questa gustosissima zuppa. Posto che due degli ingredienti principali sono le tagliatelle e il brodo, ecco come avviene la preparazione del ramen giapponese.

Anzitutto, è necessario cuocere le uova in acqua bollente per sei minuti, in modo tale che il tuorlo rimanga morbido. Poi vanno passate sotto l’acqua corrente (così da bloccare la cottura), immerse in un composto a base di salsa di soia, aceto di riso e zucchero, e lasciate marinare per almeno quattro ore. Nel frattempo, si fa scaldare l’olio in una casseruola, dove poi vengono soffritti aglio, zenzero e cipollotti freschi. A questo composto si aggiungono poi il brodo di pollo e il brodo di dashi.

Dopo la preparazione del brodo si passa a quella dell’arista di maiale: tagliata a fettine piuttosto spesse (che poi verrano tagliate nuovamente in un secondo momento) e grigliata. A questo punto, è necessario cuocere le tagliatelle, che verranno poi ricoperte completamente dal brodo che è stato preparato. In finale, si aggiunge l’arista e il trito di cipolle, così da conferire al ramen un sapore del tutto unico.

Dove mangiare il ramen a Roma: tutta la bontà di Sushi e Noodles

Se volete mangiare ramen roma, Sushi&Noodles offre un’ampia proposta di questa zuppa nel suo menù. Le varianti di ramen sono infatti ben cinque:

  • Niku Ramen, con noodles in brodo con l’aggiunta di uovo sodo, spalla di maiale e pak choi (il caratteristico cavolo cinese)
  • Tempura Noodles, con tagliatelle in brodo e l’aggiunta di tempura di gamberone e verdure miste
  • Tom Yum Goong, con noodles thailandesi di riso in brodo allo zenzero, lemongrass, menta, gamberoni e latte di cocco
  • Kake Soba, con tagliatelle in brodo con uovo sodo e spalla di maiale
  • Tsuyu Udon, con noodles in brodo con uovo soda e spalla di maiale

Chiaramente, la differenza della preparazione del ramen sta anche nell’utilizzo di udon e soba, a seconda delle diverse ricette. Chiariamo subito cosa li distingue allora: gli udon sono noodles spessi e corposi, a base di grano e dalla consistenza relativamente gommosa; i soba invece sono tagliatelle molto sottili, a base di grano saraceno. In entrambi i casi, tradizione vuole che la pasta venga servita in un brodo ben caldo, da mangiare rigorosamente bollente, lasciando la bocca ben aperta in modo che si freddi. Fare rumore mentre si mangia il ramen, infatti, non è assolutamente un segno di maleducazione, quanto piuttosto un modo per dimostrare un apprezzamento per il piatto.

Sushi&Noodles offre non solo un’ampia offerta di ramen giapponese Roma, ma anche la possibilità di ordinare ramen a domicilio Roma, così da poter gustare questo gustoso piatto giapponese ovunque vi troviate.

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