Pokè bowl versione vegetariana

Da qualche anno a questa parte, la poké bowl è il food trend che impazza nei locali di tutto il mondo. Una ciotola di riso condita con pesce crudo, avocado, salsa di soia e molto altro ancora, che ha letteralmente conquistato gli amanti della cucina etnica e dell’healthy food. Oltre ad essere davvero gustoso, questo piatto si compone infatti di ingredienti dotati di proprietà benefiche per il nostro organismo, il che lo rende davvero una soluzione perfetta per un pasto. Ma per chi non ama mangiare il pesce, Sushi & Noodles offre la possibilità di optare per una poke vegetariana, a base di soli elementi vegetali. Ma prima di vedere di cosa si tratta, cerchiamo di capire cos’è una poké bowl e come si consuma.

Cos’è una poke bowl?

Se ne sente parlare oramai da un po’, ma ancora non è ben chiara l’origine di questo piatto. Molti la attribuiscono al Giappone, senza però sapere che è invece una ricetta originaria delle Hawaii, dove il termine “pokè” significa letteralmente “tagliare a pezzi”. Qui, infatti, la poké bowl non è altro che una ciotola a base di filetti di pesce crudo – tagliato a pezzi, quindi -, insaporiti con alghe marine (limu), sale e spezie varie. Nulla di sorprendente se si pensa che questo era il piatto che i pescatori erano soliti preparare con gli scarti del loro pescato.È chiaro quindi che la poke vegetariana sia una variante degli ultimi tempi, quando questo piatto ha cominciato ad avere successo e la ricetta originaria ha subito influssi derivanti soprattutto dalla cucina giapponese, arricchendosi così di ingredienti quali il riso per sushi, germogli di soia e altro ancora.

Poke vegetariana: gli ingredienti

Secondo la ricetta tradizionale (seppur arricchita da influssi orientali), una poké bowl si prepara seguendo quattro passaggi ben precisi:

  1. Anzitutto si sceglie la base, che può essere fatta di riso da sushi o integrale, quinoa o misticanza.
  2. Poi si decide quale proteina associarvi.  Il tofu, per la versione vegetariana, è tra le opzioni più apprezzate.
  3. La marinatura è il terzo passaggio, e consiste nella scelta di un condimento per insaporire il piatto. Salsa di soia, olio di sesamo e latte di cocco sono solo alcune delle possibilità a vostra disposizione.
  4. Infine, si sceglie il topping, che può essere davvero di qualunque genere e forma. Giusto per citarne qualcuno, avocado, edamame, wakame e via dicendo.

Tendenzialmente, come già detto, si tratta di un piatto che contiene una buona dose di proteine animali. Ma Sushi e Noodles viene incontro alle esigenze dei propri clienti proponendo la versione di una poke vegetariana, la “Honomu”. Questa si compone di soli ingredienti di origine vegetale quali tofu, cetriolo, wakame, carote, avocado, wasabi beans, zenzero e sesamo. Una combinazione che ben si adatta a chi segue sia una dieta vegetariana sia un’alimentazione vegana. In aggiunta, il locale offre la possibilità di comporre una poké bowl a proprio gusto e piacimento, offrendo un’ampia proposta di ingredienti vegetali: ananas, edamame, lattuga iceberg, mango, semi di lino o di sesamo, per citarne alcuni.

E ancora, c’è la possibilità di comporre anche la cosiddetta pokè salad, sostituendo l’insalata di primo taglio al riso, così da potersi assicurare un vero e proprio piatto vegetariano. Al di là del gusto, è chiaro che questa opzione vanti numerosi benefici per il nostro organismo, essendo particolarmente ricca di superfood (avocado, bacche di Goji, melograno e molti altri), contenenti buone quantità di antiossidanti, fibre, sali minerali, vitamine e fitonutrienti. Insomma, non soltanto un piatto goloso e a a basso contenuto calorico, ma anche un vero e proprio toccasana per la nostra salute. Assolutamente da provare, questa è la conclusione.

Guarda anche:

Pokè Bowl: caratteristiche e valori nutrizionali

La Pokè Bowl è uno dei piatti più in voga del momento ma non tutti ne...