Pokè Bowl: caratteristiche e valori nutrizionali

La Pokè Bowl è uno dei piatti più in voga del momento ma non tutti ne conoscono le vere origini. Questa ricetta moderna sta spopolando nei ristoranti di tutto il mondo, attirando una fetta sempre più grande di amanti della cucina orientale.

In questo articolo scopriremo:

Cos’è la Pokè Bowl

Le Pokè Bowl(s) sono ispirate alla cucina tradizionale hawaiana. L’ingrediente principale di questo piatto è il pesce crudo tagliato a cubetti. Infatti, il termine Poke, pronunciato poh-kay, secondo l’Ulukau, A Dictionary of the Hawaiaiin Language, significa letteralmente “affettare o tagliare trasversalmente in pezzi pesce o legno”.

In origine, il Poke è stato concepito in due varianti:

  • Aku a base di tonnetto striato
  • He’e a base di polpo

La versione He’e è, inoltre, conosciuta come Tako poke, nome di origine giapponese. Ad oggi, invece, la Pokè Bowl più popolare è la Ahi il cui ingrediente principale è il tonno pinna gialla. Con la globalizzazione la ricetta è stata rivisitata con varianti più moderne, inserendo ingredienti differenti come il salmone, molluschi e seppie.

A differenza della tradizionale Poke hawaiana, nella Pokè Bowl gli ingredienti principali non vengono insaporiti prima del consumo e lasciati “marinare”. Nella nuova versione, il piatto viene, infatti, preparato e servito al momento.

Le origini della Pokè Bowl

Il Poke ha origini molto antiche, poiché risale al 400 d.C., quando i polinesiani hanno navigato per la prima volta il Pacifico arrivando fino alle Hawaii.

L’origine di questo piatto si deve all’abitudine dei pescatori delle Hawaii di consumare pesce crudo tagliato a cubetti direttamente sulle barche come spuntino veloce. In seguito, il Poke è entrato nei menù dei ristoranti con l’aggiunta di ingredienti e condimenti.

La storica del cibo, Rachel Lanudan, ha stabilito che l’origine della Pokè Bowl per come la conosciamo è avvenuta intorno agli anni ’70 nelle Hawaii. Dal 2012 inizia il suo processo di diffusione negli USA occidentali e continentali, nei ristoranti fast casual restaurant. Inoltre, dal 2014 al 2017 il numero dei ristoranti hawaiani e specializzati in Pokè Bowl sono raddoppiati, passando da 342 a 700. Dopo aver conquistato gli Stati Uniti, la Poké Bowl è sbarcata in Europa.

Proprietà nutrizionali

Trattandosi di un piatto a base di pesce fresco crudo, ha un apporto energetico relativamente basso.
Nelle versioni con il riso le calorie sono superiori a quelle in cui non è presente. Nelle Pokè Bowl senza riso, infatti, l’energia deriva sostanzialmente dalle proteine e, in secondo luogo, dai grassi. In più, l’olio di sesamo è ricco di omega 3 e omega 6 essenziali, ottimi per l’organismo.

La quantità di fibre presenti nella Ahi Pokè Bowl è media, e provengono principalmente dal riso. In questo piatto, inoltre, la quantità di colesterolo è limitata. Tra gli aspetti più interessanti della Pokè Bowl è l’assenza di glutine e lattosio, fattore che lo rende un piatto ottimo per chi soffre di intolleranze al lattosio e allo zucchero e per la celiachia.

Come si prepara la Pokè Bowl

Le versioni di questo piatto sono tantissime e personalizzabili. Ad esempio, nella versione hawaiana, alcuni ingredienti che possono essere presenti nel Poke sono:

  • Furikake (mix di pesce ed alghe)
  • Uova di pesce
  • Olio di sesamo
  • Cipolle verdi
  • Salsa di soia
  • Inamona (noci delle Molucche)
  • Limu (tipologie varie di alghe)
  • Sale marino
  • Wasabi

Nella versione moderna, invece, sono previsti ingredienti come:

  • Salsa sriracha
  • Salsa teriyaki
  • Funghi
  • Avocado
  • Ananas
  • Coriandolo
  • Cetriolo

Da Sushi e Noodles, in più, potrai comporre la tua Pokè Bowl scegliendo tra tantissimi ingredienti freschi e di ottima qualità. Prova anche la pokè versione vegetariana!

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