Come si mangia il ramen giapponese

Il ramen è l’espressione perfetta per definire il comfort food. Questo piatto infatti non è solo una scodella di noodles, ma una vera e propria ciotola di conforto, un rifugio caldo e nutriente in grado di riscaldarci durante l’inverno. Ci rimette in sesto con i suoi profumi e con i suoi colori, e non c’è da stupirsi se il ramen, inizialmente, veniva preparato per confortare i lavoratori cinesi espatriati in Giappone. Sebbene il ramen sia considerato una pietanza tradizionale nipponica, la sua origine è cinese e già nei primi anni del XX secolo veniva servito in chioschi ambulanti.

Cos’è il ramen

In pratica sono delle tagliatelle di frumento in brodo caldo (che può essere di carne o vegetariano), si tratta di una vera esplosione di sapori. Il ramen, infatti, può essere accompagnato da un’incredibile varietà di guarnizioni (pesce, uova, carne, crostacei, alghe marine, porri e tanto altro), che mescolate insieme danno vita a consistenze, aromi e sapori diversi. Ognuno ha una propria idea di ramen e se ne possono mangiare tante versioni differenti ma, a parte i condimenti e i noodles, sono il brodo e le tare (elemento salato posto sul fondo della ciotola) a determinarne il vero gusto. Il ramen viene servito bollente, è la zuppa perfetta per quando fuori fa freddo ed è generoso perché riempie lo stomaco e il cuore.

Come mangiare i noodles in brodo

La tradizione vuole che i noodles in brodo vadano mangiati con le bacchette e con l’aiuto di un cucchiaio di legno o in ceramica. I noodles non vanno arrotolati come si fa con gli spaghetti, vanno presi dal basso della ciotola con le bacchette tenute parallele, e portati verso la bocca evitando movimenti ondulatori. Meglio prendere una piccola porzione alla volta in modo da maneggiare al meglio il tutto. Potete assaporare prima un po’ di brodo con il cucchiaio e poi mangiare un po’ di verdure e di carne, oppure mangiare un po’ di noodles e poi assaporare il brodo e la carne. Non c’è una regola precisa per godersi un buon ramen. Seguite semplicemente i vostri sensi. Al momento dell’assaggio non siate diffidenti ad usare le bacchette, un po’ di pratica e i piccoli bocconi vi aiuteranno a districarvi senza schizzi o cadute di cibo nella scodella. Quando la ciotola di ramen viene servita, prendetevi un momento per osservare il piatto, saranno dei minuti solo per voi, per entrare in sintonia con il cibo. Vi troverete di fronte ad un brodo ricco, che è stato cotto per ore, in cui gli ingredienti, perfettamente disposti, affiorano placidamente. Con le bacchette immergete i pezzi più grandi di carne o pesce, in modo da bagnarli bene con il liquido, toccate appena gli ingredienti e smuoveteli leggermente in modo da far affiorare tutti i profumi del brodo.

Si beve il brodo del ramen?

Il ramen andrebbe consumato in otto minuti. Il brodo del ramen, che generalmente è servito molto caldo, continua a far cuocere i noodles, quindi mangiare rapidamente il ramen significa assicurarsi che i noodles mantengano una perfetta elasticità ed assorbano la giusta quantità di brodo. Mentre assaporate la zuppa, potete tenere la ciotola con una mano vicino al mento, ciò vi aiuterà ad avvicinare più facilmente il cibo alla bocca. Il brodo rende gli ingredienti del piatto morbidi e teneri, sarà più facile, dunque, sollevare il cibo con le bacchette avendo la scodella vicino alla bocca. Quando arrivate alla fine del ramen potete tranquillamente prendere la ciotola con le due mani e bere il brodo con gli ultimi saporiti pezzetti di cibo rimasti nel fondo. Se posate le bacchette, ricordate di non lasciarle dentro la scodella, ma sull’apposito poggia-bacchette.

Il ramen si mangia rumorosamente

Il ramen andrebbe aspirato vigorosamente per apprezzarne maggiormente l’aroma. È proprio con il risucchio che i noodles in brodo rivelano il loro sapore e il loro profumo. Aspirando sonoramente il ramen, alcuni aromi si vaporizzano stimolando i recettori della gola e del naso e rivelando tutti i sapori nascosti della zuppa. Inoltre il risucchio rapido e rumoroso permette di raffreddare i noodles dal brodo bollente. Ovviamente ognuno mangia il ramen come vuole, aspirarlo rumorosamente fa parte della cultura gastronomica giapponese e viene interpretato come un segno di gradimento e di condivisione del pasto. Al termine della pietanza è buona regola non lasciare nulla nel piatto, in segno di educazione e gradimento della cucina, e posare le bacchette parallelamente sulla ciotola orientandole verso sinistra. Così lascerete comprendere che avete finito di mangiare.

Il ramen è una zuppa che conquista al primo assaggio, è un perfetto equilibrio tra vari aromi, sapori e consistenze. Piccante, dolcezza, sapidità e acidità vengono miscelati con esperienza ed armonia per essere offerti in un piatto che è un mix perfetto di sapori e profumi.

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